lunedì 1 agosto 2011

IL VALORE DELLE COSE.

Mi rifaccio ad un commento di Nuvoletta, amica mia. E precisamente quello in cui vi sono due temi scottanti per me, e che mi hanno sempre fatto riflettere con rabbia a volte:

I giovani

Il valore delle cose.

Piu' vado avanti nel maturare, piu' non riesco a capacitarmi del fatto che i genitori attuali e anche di un paio di generazioni addietro hanno tirato su figli praticamente senza valori, con la scusa di non fare mancare loro nulla, hanno cullato o cullano fino a 30, anche 40 anni come chiocce coi loro pulcini la prole, non dando responsabilita', non dando loro nozioni su come camminare con le loro gambe, su come guadagnarsi il loro pane e il loro vivere.

Viene conseguente che pretendono, sono indisponenti, tutto e' dovuto....... E se poi non lo hanno allora cominciano guai seri nella grande maggioranza dei casi. Si aggregano in cricche che solo per lo sfizio di passare il tempo in modo diverso fanno furti, vandalismo o peggio.

Mi accorgo di estremizzare un poco, ma dalla goccia nasce il lago, e qui ultimamente piove..... Poi c'e' un'altra categoria che aborro in assoluto: chi per bravata o per aggregazione cerca il di piu', si droga o e' alcolista.

Da condannare chi spaccia, chi fa le leggi lassiste, ma io condanno chi si droga in primis, perche' e' cosciente di farsi del male, e' cosciente di rubare per comprarsi la dose, sia che il furto sia fatto in famiglia o peggio rapinando. Stendo un velo pietoso chi uccide su strada avendo strabevuto e forse anche fatto. Non ho pieta' per questa gentaglia. E non dovrebbe averne nemmeno la legge, che invece crea articoli su misura per eluderla.

Ci sono leggi -ripeto- lassiste, dove si condanna si, ma con mille attenuanti, per cui si e' fuori il giorno dopo o magari il giorno stesso. Leggi che permettono il bamboccionismo, facendo si' che dei poveri pensionati debbano far fronte spesso a spese ingenti per "sostentare" dei parassiti che per comodita' stanno coi genitori, lavati e stirati. Comoda una vita cosi', ma non la farei mai, e cerco di insegnare sempre e comunque ad Erika, mia figlia, il valore di ogni singolo euro che si spende, senza fare pesare a lei e nello stesso tempo facendole capire. Non sono d'accordo sulla piega che la societa', che le famiglie hanno preso, i valori interpersonali, l'educazione, il "lei", il buongiorno e tutti i saluti di prassi, il dare precedenza a persone anziane e rispetto soprattuto SONO SPARITI. E' questo ha portato al risultato che vediamo tutti i giorni.

Mah, dicono che c'e' sempre un ritorno al passato nelle mode e nei costumi, ma per ora lo vedo lontano.