martedì 30 agosto 2011

L'UOMO GIUSTO.

Alla domanda postata sul blog della mia carissima amica Assia.k: "L'uomo giusto esiste davvero?" ho risposto come segue, ed ho ritenuto di farne un post a mia volta perche' lo giudico un argomento di discussione. Per me l'uomo giusto (la donna giusta) esiste se c'e' l'alchimia giusta. Ecco comunque come la penso:

"In ogni uomo c'e' una componente femminile. A volte piu' pronunciata e anche troppo a causa di una natura cresciuta con istinti diversi, a volte piu' nascosta per paura di non sembrare sufficientemente virile. Abbiamo una cultura che divide uomo da donna, non fisicamente perche' e' lampante che siano diversi, ma una cultura del machismo e del femminismo, contrapposti agli estremi che invece che unire dividono, che creano quindi questi dubbi..... A mio avviso, la donna dovrebbe essere un po' piu' donna (attenzione: non femminile, ma donna) in quanto agli anni in cui siamo, tra managers, imprenditrici e quant'altro, si e' perso un poco il ruolo di donna. L'uomo d'altro canto, dovrebbe ammorbidirsi un poco ed essere un poco piu' maschio, perche' anche li' la cultura marcisista l'ha fatto diventare piu' femminile, meno uomo (e qui non dico meno virile, ma meno uomo). Sembra una contraddizione quanto detto sull'uomo, ma non lo e'. L'uomo e' agli estremi oggi, o e' tutto d'un pezzo, oppure non ha le palle per reggere un rapporto. Percio' ho scritto che dovrebbe essere piu' morbido, ma piu' uomo. Non e' una lacrima o il vedere un film d'amore che sminuiscono la virilita', e non e' nemmeno il volere dimostrare di poter fare cose da uomo che diminuiscono la femminilita'. Il cocktail e' pronto, tutto sta agli ingredienti che mettiamo per l'esito finale. Se bere sorseggiando per assaporare la vita, per ubriacarci e poi stare male al punto che non vorrai piu' bere, oppure non bere del tutto e stare a guardare il cocktail da lontano.... Non esiste una ricetta e ne esistono centomila, basta scegliere quella che piu' aggrada per ottenere il massimo."