martedì 5 febbraio 2013

NOVE MESI.

Provando e riprovando,
alla fine ce l'hanno fatta.
Quelle prove alla fine
hanno donato loro
le gioie dell'amore
e il frutto di quell'amore.
Passano mesi,
nove,
prima che accada.
E un giorno...
la magia della vita!
"Aspettiamo un figlio" disse lei,
e lui,
un po' frastornato,
sentiva crescere dentro un'esplosione di felicita'
per una tanta attesa e bramata notizia.
Poi le attenzioni,
le tenere carezze e le coccole
mentre il corpo di lei
si modificava giorno per giorno
per accogliere quell'inizio di vita
che gia' saldava una unione
senza nemmeno saperlo.
La decisione del nome,
il volere saperne il sesso
e ancora l'attesa.
Arriva l'emozione del giorno fatidico,
le corse in ospedale,
mille cose da fare
e altre mille da pensare,
dimenticanze,
premure,
batticuori...
ed ecco!
E' nato,
la',
dietro a quel vetro che lo separa,
ecco che in mezzo a tanti scorge,
come se lo conoscesse da anni,
il suo bimbo.
In camera lei,
stremata per lo sforzo,
intontita dai farmaci
ma bellissima,
con il suo profumo di mamma,
la dolcezza negli occhi
che parlano di felicita'.
Nove mesi e' costato
il meraviglioso regalo.
L'amore che si da ai figli
sara' sempre troppo poco
per ripagare del dono
che natura ci ha dato.
E sia vita,
e sia amore!

giovedì 31 gennaio 2013

LA COSTITUZIONE ITALIANA ESISTE ANCORA?



Tra pochi anni la Costituzione italiana non ci sara' piu', si sciogliera' in molti staterelli assorbiti dai molti stati forti europei e non, inclusi Cina e Russia... Saremo comprati non solo noi, ma le nostre abitudini, la nostra aria, il nostro respiro.


Non saremo piu' padroni di nulla, nemmeno di noi stessi, che in qualche caso verremo posti in fermo giudiziario da Equitalia, pignorati e rivenduti all'asta. Prospettiva tutt'altro che irreale, visto come stanno governandoci, visto il non patriottismo che dilaga, vista la poca voglia in taluni, lo schifo e la vergogna in altri di essere italiano.


La Costituzione Italiana e' frutto di tanti sacrifici, morti e guerre per la nostra indipendenza, fatta da uomini con strane cose che si chiamano IDEALI. Queste strane cose non esistono piu' qui da noi, non esiste ideale politico, ne' famigliare, tantomeno educativo. Esiste solo individualismo, egoismo, corse all'oro facile, mignottismo e grandefratellismo.


Il resto e' oblio, carico di tasse, balzelli e pignoramenti, alcuni dei quali finiscono in suicidi (per me stupidi in quanto potrebbe essere usato questo coraggio per reagire, non per togliersi la vita) a causa della disperazione.



QUESTA E' LA MIA NON ROSEA VISIONE DI UN FUTURO POCO FELICE. PREGHEREI QUALCUNO DI SMENTIRMI, MA LA VEDO MOLTO DURA!
.
 

PERFETTA IMPERFEZIONE.

La cosa piu' perfetta
che sia mai stata creata
e' l'imperfezione
del genere umano.
Renato Perelli.
 
xftt nella mia imxfezione.

venerdì 25 gennaio 2013

CLOWN

Clown.
Sono un clown.
Anche se non esercito piu', sono un clown.
Chi e' stato clown lo sara' per tutta la vita.
E come quasi tutti i clowns, la vita e' stata amara, piena di cose tristi, fatica e sudore.
E' questo che fa di me, di noi, dei clowns. La sofferenza, ognuno a suo modo, fa si che ci si possa rifugiare in un personaggio, un altro essere, un'altra entita'.
La cosa peculiare e' che piu' si e' tristi, piu' si diventa comici ed esplosivi con il pubblico nelle vesti di clown.
E' una legge di compensazione, credo.
Io, nella mia carriera di clown, ho avuto grandi successi, grandi soddisfazioni.
Mi piaceva sentire le risate, vedere le lacrime su persone che magari erano venute proprio per evadere dalle loro piccole o grandi tragedie di tutti i giorni,
per non pensare alle cose negative e passare un po' di tempo a ridere.
Mi manca la mia maschera, a volte la rispolvero facendo una gag o due, per tentare di sorridere vedendo gli altri ridere per le mie battute...
ma non e' piu' come allora, non c'e' piu' l'odore di segatura, le battute improvvisate tra antichi testi di teatro e di rivista tramandati, che sera per sera si articolavano divagando di quando in quando.
Una volta c'era il pagliaccio, il clown che dialogava con il pubblico, che coinvolgeva e scherzava su tutto e tutti,
oggi e' tutto piu' industriale, piu' grande, piu' dispersivo, piu'... triste.
Si e' perso il calore, quello che trasmettevo e che ricevevo dal pubblico.
Adesso le battute sono poche, quelle poche ritrite fino alla nausea, senza fantasia, senza cuore. Adesso non esiste piu' il clown.
Non c'e' piu'.


martedì 22 gennaio 2013

VECCHIAIA.


La vecchiaia
e' quella fase di vita
dove si smette di correre,
tutto si fa piu' lentamente
per avere l'illusione
che la vita duri piu' a lungo.

mercoledì 16 gennaio 2013

AMICIZIA E'...

Amicizia e'
chiamarti al telefono
senza un preciso motivo,
solo per il piacere
di sentire una voce amica.


lunedì 14 gennaio 2013

Colpo di fulmine.

Ciao L. Forse non ricordi nemmeno chi sono io, ma da quando ti ho incontrata la mia vita e' cambiata. Non nelle cose di ogni giorno, ma nella mia mente. Non faccio altro che pensare a quel giorno, le occhiate che davo per incontrare i tuoi bellissimi occhi e il tuo stupendo sorriso. Ho pensato cosi' di comporre questa brevissima poesia, dedicata a te. Spero che tu non ne abbia a male, un bacio, tuo umilmente R.

Ti ho incontrato.
Mi hai folgorato.
Ti ho rivisto nei miei sogni,
ti ho rivisto nella mente,
ti ho pensato con il cuore,
ti vorrei con tutto me stesso
per mostrarti il vero amore.

giovedì 13 dicembre 2012

E' USCITO!



A NATALE 2012
IN TUTTE LE LIBRERIE E
IN TUTTE LE LIBRERIE SUL WEB,
Amore e...
Nonsoloaforismi
di Renato Perelli
Arduino Sacco Editore.

214 pagine di poesie, aforismi e racconti di vita.
Cod. ISBN: 978-88-6354-742-9
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giovedì 6 dicembre 2012

NATALE!



Anche quest'anno e' arrivato,
gente che spende,
gente che compra,
aspetta il giorno in cui nacque,
Natale che un tempo mi piacque.
Sorto pero' mi e' un pensiero piu' grande:
"Siam qui a tribolare,
siam qui a stentare,
piu' soldo non c'e'
piu' tasse per me,
i Maya han predetto
la fine del mondo
non so dove ho letto
e non so proprio quando
da come son messe le cose oggidi'
forse sarebbe meglio cosi'.
Politica, tasse, corrotti e puttane
che rubano e si vendono pur le sottane,
sequestri da "quell'Italia Equa" si contan a bizzeffe
e il popolo piange subendo le beffe
da chi lo dirige
da chi lo comanda
da chi lo umilia
suonando la banda:
"Se il voto volete stavolta a me dare
due euro in contanti dovete pagare"
Ed ecco che leggi e diritti corretti
ad arte aggirati a mo' di dolcetti
diventano tasse, diventan balzelli
milion di denari per farli piu' belli.
I Maya, io spero sian giusti coi conti
per farla finita con ladri e pezzenti
che spazzino il bello, il brutto e il cattivo
finche' non ci sia piu' l'odore del vivo 
che soffre e che piange
per quanto hanno fatto per sbatterlo fuori
da casa comprata
(mancava una rata)
eppure spietati non badan agli stenti
ma solo alla tasca
governo e ministri son tutti una lasca
che soffoca e uccide tra mille dolori
migliaia di vite, milioni di cuori.
Una cosa, son certo, io posso dire
la storia qui sopra deve ora finire.
Speriamo comunque di fare Natale
in pace e d'accordo e vivendo sereni
perche' in fondo vale
lo dico sincero,
l'onesto e il giusto, esiste davvero!"



martedì 4 dicembre 2012

AUSTRALIA!

Australia, un ricordo sempre piu' lontano, ma ancora vivo. Un pezzo di vita tra i piu' importanti nel mio trascorso. Di se ce ne sono sempre a bizzeffe quando tiro in ballo questo pezzo di vita, se fossi rimasto, se fossi stato piu' grande, se non mi fossi imbarcato... e cosi' via, ipotizzando ogni volta scenari nuovi, esperienze mai vissute ma virtualmente ricostruite nella mia mente. Eppure mi manca, la mia Sydney, chi c'e' stato di recente mi racconta di una citta' completamente diversa espansa all'inverosimile. Dove abitavo, prima a Sud Blacktown in New Haven Avenue, dove nacquero le mie due sorelle, poi in Walter's Road, e infine  al 14 di Webb place, Mount Druitt, erano allora periferia a circa 65 chilometri dal centro, mentre adesso sono in piena citta', essendosi espansa al punto di figurare sulla carta almeno quattro volte piu' grande. Sono certo che l'atmosfera, l'aria peculiare che per la prima volta percepii e che ricordo come fosse adesso non c'e' piu', il sapore di "selvatico" tramandato dagli avi (carcerati e deportati inglesi per lo piu') non esiste piu', i sapori dei cibi, ormai influenzati dall'afflusso enorme di orientali sono ormai cambiati. Eppure vorrei tornarci, provare a riavere quella boccata di aperto, di spazio immenso e di grandi terre. Australia, mi manca un casino.