mercoledì 27 marzo 2013

INTRUSIONE INFORMATICA.


Mi e' successo ieri.
Antefatto, qualche settimana fa, in un periodico controllo su PayPal della mia situazione sulle transazioni eBay (ho una prepagata PostaPay registrata su PayPal per garantire la sicurezza ed avere copertura assicurativa fino a 1000 euro di transazione), ho trovato una seconda carta iscritta che io non conoscevo. O meglio, a volte nel cambiare le maschere ai siti i databases ritirano su le vecchie informazioni degli utenti, attingendo a qualche server remoto non ancora aggiornato.
Ebbene, l'ho scambiata per una mia vecchia carta PostaPay e l'ho cancellata senza altro fare. Ieri ricontrollo, e in un primo momento trovo la somma di 18,10 euro che prendo per un rimborso di acquisti non conformi di un recente passato. Poi a distanza di ore, ricontrollo perche' non mi risultava, a conti fatti, alcun rimborso pendente. Sorpresa n.2: trovo 10 transazioni fantasma di 45, 80 e 90 euro che mi hanno portato un debito di 517,10 euro! La carta fantasma era tornata al suo posto, sotto la mia.
Telefono al numero "verde" di PayPal (7,60 euro, non proprio verde!) e con l'aiuto di un'operatrice gentilissima, e' stato bloccato l'intruso ed entro 5 giorni sara' ripristinato il conto in situazione normale. Risultato: se non avessi bloccato in tempo, a quest'ora mi trovavo magari con qualche milione di debito con un non so chi.... Chi ha un conto PayPal con allegata prepagata, controlli spesso i suoi conti, e' l'unico deterrente per sconfiggere questi geni del crimine!

martedì 26 marzo 2013

SAI.

Sai,
non mi aspetto piu' nulla di nuovo dalla vita,
che da quando ero in culla ne e' passato di tempo
ed e' gia' quasi finita.
Sai,
l'amore non mi ha donato
cio' che ho in eterno aspettato,
ho creduto che
ci fosse un posto
che l'avresti occupato proprio te.
Sai,
io non sono mai stato
realmente molto amato,
e non ho mai detto cose
che non ho mai saputo,
e poi non ho mai vissuto
e non ho mai goduto,
non ho la fortuna
di incontrare una donna,
sia essa una bruna,
rossa, bionda o mora
che mi rispetti  e mi curi
almeno per un quarto d'ora.
Sai,
adesso che di me conosci
l'aspetto che mi fa piu' male,
le mie disavventure,
e tutte le cose dure
vissute e rivissute
mi chiedo e mi domando quale
sia piu' bella cosa
una vita che vive
o una che riposa
di sonno eterno
o nell'urna dopo il forno.
Sai,
questo e' il mio pensiero,
di un uomo stanco,
che tribola,
che piange a volte
che ride spesso
per nascondere i suoi pensieri
ma che ama la vita
per davvero.
Sai,
la vita e' contorta,
a volte e' dritta
e a volte e' storta
ma quando il destino
ci mette il suo zampino,
succede l'imprevisto
che cambia a tutto il posto
sconvolge la tua mente
e muta tanta gente,
chi crolla in poverta'
chi gode di bellezza,
chi vive in omerta',
chi infine ha la ricchezza.
Sai,
il fine e' uno solo,
e' un fatto, non un dolo
che sia sotto terra
o in urna sigillata
non c'e' piu' pace o guerra
vinta, persa o lasciata,
siam tutti uguali e stesi.
Comunque sta di fatto
che'e vero questo detto,
che chi e' ricco o no
lascia tutto qua,
lo lascia per intero
e questo e' un fatto vero.

lunedì 4 marzo 2013

UN GIORNO FORSE


Un giorno, forse.
Un giorno forse imparero'
ad avere fiducia del prossimo
malgrado tutto cio' che ho passato.
Un giorno, forse.
Un giorno forse avro'
il coraggio di dirti cio' che sento,
perche' adesso
ho solo una grande paura
di un no che mai vorrei sentire.
Un giorno, forse.
Un giorno forse,
sarai tu,
con le tue parole d'amore,
ad aprirmi la strada,
a donarmi tutto quello
che per la vita ho sognato,
aspettato,
bramato.
Un giorno, forse.

giovedì 21 febbraio 2013

IN CONTROCANTO AD UN'AMICA.


Quel giorno.
Quel giorno che e' sempre atteso,
ma sembra non arrivi mai,
quel giorno che,
dal troppo attenderlo
o non arriva piu',
o arriva ma non e' come lo si aspettava,
quel giorno che e' meglio prenderlo
come un giorno,
come ogni altro giorno che...
giorno per giorno ti aspetti,
uno dietro l'altro.
Ed e' li',
che quel giorno diventa vivo,
particolare,
un giorno speciale perche' inatteso,
perche' davvero e'...
quel giorno.

 Calendar 0

lunedì 18 febbraio 2013

A MIA FIGLIA.

Figlia mia,
e' sempre piu' difficile capire, e' sempre piu' distante il tempo in cui eri bambina,
quando ti tenevo stretta a me e si cantava insieme tra baci e coccole.
Eppure e' naturale, che tu adolescente, abbia tempeste, voglie e sentimenti. Questo significa diventare donna. Una cosa vorrei da te, pero': che tu non dimenticassi mai l'amore che ho sempre avuto e provo sempre piu' forte per te. Ti ho voluto allora con tutto me stesso, ho lottato per farti uscire da una situazione bruttissima di cui tu non ne hai mai avuto colpa e, pesti moralmente ma felici per l'aver risolto, siamo qui.
Hai quasi 13 anni, i miei 13 erano gli ultimi bellissimi anni trascorsi in Australia, dove ho lasciato quasi cinque anni di amici, studi e vicini per ricominciare una vita che mi e' sempre stata stretta e pesante ma che ho imparato ad amare nonostante tutto. La tua eta' e' molto importante, e' una fase transitoria tra l'essere bambina e diventare adulta. Un periodo in cui scoprirai a tue spese che non e' oro tutto cio' che ti luccica intorno, che fidarsi del tuo istinto spesso ti fara' cadere in tranelli che mi auguro non siano mai pesanti, un periodo in cui tutto cio' che dico e' inteso come ordine, non come uno sprone per abituarti al tuo futuro, al convivere con ruolo di donna, di moglie, di mamma.
Il tuo futuro e' domani, gli anni corrono, anche se tu, come io ai tuoi anni, non vedi l'ora che passino. Goditeli adesso, finche' sei in tempo, poi sara' troppo tardi,
famiglia, lavoro, impegni ti assorbiranno in un vortice che non permettera' la gioia di essere giovani e vivi, e non farai altro che vivere per vivere, giorno per giorno. Il difficile e' passato, lasciato alle spalle con tanti rancori, lo so, ma col tempo imparerai a conviverci. Oggi e in futuro io e te cammineremo passi paralleli, conflitti generazionali, sfide e ostacoli non sono finiti, anzi, sono solo all'inizio. Ma so che, se ci terremo stretti e ci vorremo bene, nulla ci fermera'.

Ti voglio bene, figlia mia, te ne vorro' sempre.
Il tuo papa'.


martedì 5 febbraio 2013

NOVE MESI.

Provando e riprovando,
alla fine ce l'hanno fatta.
Quelle prove alla fine
hanno donato loro
le gioie dell'amore
e il frutto di quell'amore.
Passano mesi,
nove,
prima che accada.
E un giorno...
la magia della vita!
"Aspettiamo un figlio" disse lei,
e lui,
un po' frastornato,
sentiva crescere dentro un'esplosione di felicita'
per una tanta attesa e bramata notizia.
Poi le attenzioni,
le tenere carezze e le coccole
mentre il corpo di lei
si modificava giorno per giorno
per accogliere quell'inizio di vita
che gia' saldava una unione
senza nemmeno saperlo.
La decisione del nome,
il volere saperne il sesso
e ancora l'attesa.
Arriva l'emozione del giorno fatidico,
le corse in ospedale,
mille cose da fare
e altre mille da pensare,
dimenticanze,
premure,
batticuori...
ed ecco!
E' nato,
la',
dietro a quel vetro che lo separa,
ecco che in mezzo a tanti scorge,
come se lo conoscesse da anni,
il suo bimbo.
In camera lei,
stremata per lo sforzo,
intontita dai farmaci
ma bellissima,
con il suo profumo di mamma,
la dolcezza negli occhi
che parlano di felicita'.
Nove mesi e' costato
il meraviglioso regalo.
L'amore che si da ai figli
sara' sempre troppo poco
per ripagare del dono
che natura ci ha dato.
E sia vita,
e sia amore!

giovedì 31 gennaio 2013

LA COSTITUZIONE ITALIANA ESISTE ANCORA?



Tra pochi anni la Costituzione italiana non ci sara' piu', si sciogliera' in molti staterelli assorbiti dai molti stati forti europei e non, inclusi Cina e Russia... Saremo comprati non solo noi, ma le nostre abitudini, la nostra aria, il nostro respiro.


Non saremo piu' padroni di nulla, nemmeno di noi stessi, che in qualche caso verremo posti in fermo giudiziario da Equitalia, pignorati e rivenduti all'asta. Prospettiva tutt'altro che irreale, visto come stanno governandoci, visto il non patriottismo che dilaga, vista la poca voglia in taluni, lo schifo e la vergogna in altri di essere italiano.


La Costituzione Italiana e' frutto di tanti sacrifici, morti e guerre per la nostra indipendenza, fatta da uomini con strane cose che si chiamano IDEALI. Queste strane cose non esistono piu' qui da noi, non esiste ideale politico, ne' famigliare, tantomeno educativo. Esiste solo individualismo, egoismo, corse all'oro facile, mignottismo e grandefratellismo.


Il resto e' oblio, carico di tasse, balzelli e pignoramenti, alcuni dei quali finiscono in suicidi (per me stupidi in quanto potrebbe essere usato questo coraggio per reagire, non per togliersi la vita) a causa della disperazione.



QUESTA E' LA MIA NON ROSEA VISIONE DI UN FUTURO POCO FELICE. PREGHEREI QUALCUNO DI SMENTIRMI, MA LA VEDO MOLTO DURA!
.
 

PERFETTA IMPERFEZIONE.

La cosa piu' perfetta
che sia mai stata creata
e' l'imperfezione
del genere umano.
Renato Perelli.
 
xftt nella mia imxfezione.

venerdì 25 gennaio 2013

CLOWN

Clown.
Sono un clown.
Anche se non esercito piu', sono un clown.
Chi e' stato clown lo sara' per tutta la vita.
E come quasi tutti i clowns, la vita e' stata amara, piena di cose tristi, fatica e sudore.
E' questo che fa di me, di noi, dei clowns. La sofferenza, ognuno a suo modo, fa si che ci si possa rifugiare in un personaggio, un altro essere, un'altra entita'.
La cosa peculiare e' che piu' si e' tristi, piu' si diventa comici ed esplosivi con il pubblico nelle vesti di clown.
E' una legge di compensazione, credo.
Io, nella mia carriera di clown, ho avuto grandi successi, grandi soddisfazioni.
Mi piaceva sentire le risate, vedere le lacrime su persone che magari erano venute proprio per evadere dalle loro piccole o grandi tragedie di tutti i giorni,
per non pensare alle cose negative e passare un po' di tempo a ridere.
Mi manca la mia maschera, a volte la rispolvero facendo una gag o due, per tentare di sorridere vedendo gli altri ridere per le mie battute...
ma non e' piu' come allora, non c'e' piu' l'odore di segatura, le battute improvvisate tra antichi testi di teatro e di rivista tramandati, che sera per sera si articolavano divagando di quando in quando.
Una volta c'era il pagliaccio, il clown che dialogava con il pubblico, che coinvolgeva e scherzava su tutto e tutti,
oggi e' tutto piu' industriale, piu' grande, piu' dispersivo, piu'... triste.
Si e' perso il calore, quello che trasmettevo e che ricevevo dal pubblico.
Adesso le battute sono poche, quelle poche ritrite fino alla nausea, senza fantasia, senza cuore. Adesso non esiste piu' il clown.
Non c'e' piu'.


martedì 22 gennaio 2013

VECCHIAIA.


La vecchiaia
e' quella fase di vita
dove si smette di correre,
tutto si fa piu' lentamente
per avere l'illusione
che la vita duri piu' a lungo.